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Laura Testaverde

    La mia vita con i gatti
    Six Four
    Le Chat qui venait du ciel
    • Quand le narrateur et sa femme emménagent un jour dans le pavillon indépendant d’une ancienne demeure japonaise, ils ne savent pas encore que leur vie va s’en trouver transformée.Car cette demeure est entourée d’un immense et splendide jardin, et au cœur de ce jardin, il y a un chat. Sa beauté et son mystère semblent l’incarnation même de l’âme du jardin, gagné peu à peu par l’abandon, foisonnant d’oiseaux et d’insectes. Tout le charme infini de ce livre tient dans la relation que le couple va tisser avec ce chat qui se fond dans la végétation exubérante pour surgir inopinément, grimpe avec une rapidité fulgurante au sommet des pins gigantesques, frappe à la vitre pour se réconcilier après une brouille. Un charme menacé, car ce qui éveille en nous la beauté et appelle le bonheur est toujours en sursis…

      Le Chat qui venait du ciel
      3,6
    • Six Four

      • 576pages
      • 21 heures de lecture

      "The nightmare no parent could endure. The case no detective could solve. The twist no reader could predict. For five days in January 1989, the parents of a seven-year-old Tokyo schoolgirl sat and listened to the demands of their daughter's kidnapper. They would never learn his identity. They would never see their daughter again. For the fourteen years that followed, the Japanese public listened to the police's apologies. They would never forget the botched investigation that became known as Six Four. They would never forgive the authorities for their failure. For one week in late 2002, the press officer attached to the police department in question confronted an anomaly in the case. He could never imagine what he would uncover. He would never have looked if he'd known what he would find."-- Provided by publisher

      Six Four
      3,2
    • La mia vita con i gatti

      • 184pages
      • 7 heures de lecture

      Noriko vive una vita tranquilla, ma è bloccata in una palude di tristezza mascherata da abitudine. A cinquant'anni, la sua scrittura è ferma da mesi e nulla sembra andare per il verso giusto. In cerca di una svolta, visita un santuario shintoista e sussurra: «Dammi la felicità». Il giorno seguente, vicino al ceppo della magnolia piantata dal padre, scopre una gatta randagia che sta partorendo. Nessuno nel vicinato vuole prendersi cura dei gattini, e così inizia la convivenza di Noriko con questi piccoli animali, che porteranno un grande cambiamento nella sua vita, nonostante la sua avversione per i gatti. Il diario delle sue giornate con i felini diventa un viaggio di incontri speciali e scoperte su se stessa, la vita e la felicità. La delicatezza e la bellezza dell'opera di Morishita Noriko risiedono nella capacità di raccontare, attraverso i piccoli e grandi cambiamenti quotidiani, una storia di cose semplici e familiari, trasformandola in un racconto universale che conquista lettori in tutto il mondo.

      La mia vita con i gatti