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Giovanni Floris

    Il gioco
    Separati in patria
    Mal di merito
    Il confine di Bonetti
    • Il confine di Bonetti

      • 216pages
      • 8 heures de lecture

      Un’ultima notte da leoni con gli amici di sempre si trasforma in un incubo per il notaio Ranò, un borghese romano che si ritrova in cella e davanti a un magistrato. La verità emerge, rivelando non solo i dettagli di una folle serata, ma anche una confessione che ripercorre la sua vita e le avventure con il suo gruppo di amici. Al centro della narrazione c'è Marco Bonetti, un famoso regista che condivide con Ranò il destino di finire in carcere. La confessione di Ranò si sviluppa in un viaggio di formazione, illuminato da un’amicizia maschile, tra disavventure sentimentali, vacanze indimenticabili e giri in motorino in una Roma amata. La storia solleva interrogativi su come si perdano i sogni giovanili e sul confine tra adolescenza e vita adulta, tra possibilità e rimpianto. Giovanni Floris, per la prima volta, utilizza la narrativa per esplorare la realtà, mescolando immaginazione ed esperienze in un romanzo che è anche un ritratto di una generazione. I ragazzi degli anni ottanta, quelli che hanno vissuto un’adolescenza magica e piena di speranze, sono al centro di questa storia, che riflette il cambiamento delle ideologie e della società.

      Il confine di Bonetti
    • Mal di merito

      • 234pages
      • 9 heures de lecture

      Roma, 1990: un archivio del sottosegretariato alla Difesa è pieno di plichi e scatoloni. Nel 2005, emerge che le Poste hanno un database contenente richieste di assunzioni e promozioni, con lettere di risposta indirizzate a persino due cardinali. La “spintarella” è il metodo più diffuso in Italia per spostare lavoratori, ma immobilizza l'intero Paese, livellando meriti e bloccando la ricerca. Questa inchiesta ironica esplora il colossale spreco delle menti migliori di generazioni italiane. Si racconta di un genio della sperimentazione sulle staminali costretto a emigrare, di un fisico che analizza meteoriti nel tinello, e di un barone che esclude un cardiologo promettente da un concorso. Floris, attingendo alla propria esperienza, rivaluta l'individualismo meritocratico degli anni Ottanta e analizza il Sessantotto, evidenziando meriti e demeriti. Rievoca le avventure di un giovane giornalista in un'Italia medievale, con caste e feudi inespugnabili. Diagnostica una malattia degenerativa che minaccia il futuro del Paese, una paralisi che la classe dirigente non riesce a curare. Tuttavia, tra Steve Jobs e Alberto Sordi, individua esempi di resistenza e possibilità di ripresa. Con una cura adeguata, l'Italia può ancora guarire dal mal di merito.

      Mal di merito
    • Separati in patria

      Nord contro Sud : perché l'Italia è sempre più divisa

      • 266pages
      • 10 heures de lecture
      Separati in patria