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Guido Paduano

    Giacomo Puccini. Tra fin de siècle e modernità
    Come è difficile esser felici
    Problemi di letteratura generale
    Classici greci e latini - 1422: Anfitrione
    Classici Greci e Latini: Alcesti
    Classici Moderni: Il capitano Paul
    • Classici Greci e Latini: Alcesti

      Testo greco a fronte

      • 160pages
      • 6 heures de lecture

      Alcesti è la più antica fra le tragedie di Euripide a noi pervenute. Ispirata a un mito di cui si narra anche nel Simposio di Platone, essa mette in scena una storia d'amore, che ha per protagonisti il re di Tessaglia Admeto e la sua sposa Alcesti. Admeto ottiene da Apollo la possibilità di sfuggire alla morte, a patto che un altro si sacrifichi al posto suo. A dare la vita per lui non sono i vecchi genitori, né gli amici fidati, ma la giovane moglie, che con l'estremo dono di sé attesta la forza di una passione capace di andare oltre la morte. Ciò che affiora dalle scene più toccanti dell'opera è l'intuizione del valore assoluto dell'eros, compatibile anche con la sfera della morte, nella quale i due sposi proiettano la durata perenne del loro legame. L'analisi di Paduano fa emergere la sottile strategia del testo, offrendo prospettive critiche di grande interesse.

      Classici Greci e Latini: Alcesti
      4,0
    • Classici greci e latini - 1422: Anfitrione

      Testo latino a fronte

      • 224pages
      • 8 heures de lecture

      Cosa succederebbe se, tornando a casa, si venisse accolti da un altro se stesso? Il tema del doppio e la difesa della propria identità nel contrasto tra realtà e apparenza sono al centro di questa 'tragicommedia', ricca di ironia e colpi di scena che hanno ispirato autori come Molière e Kleist. Giove, innamorato della bella Alcmena, sfrutta l'assenza del marito Anfitrione per assumere le sue sembianze e passare la notte con lei. Il mattino seguente, il vero Anfitrione invia il servo Sosia per annunciare il suo ritorno dalla guerra, ma questi si imbatte nel suo 'sosia', ovvero Mercurio travestito, che sostiene il gioco di Giove. Anfitrione non crede alle parole del servo, e dopo un'esilarante interazione con il suo doppio, corre a raccontare l'accaduto al padrone. Anche Alcmena non viene creduta quando afferma di aver appena visto il marito. La situazione si complica, e solo l'intervento di Giove potrà riportare la serenità e risolvere i dubbi, conducendo a un inevitabile lieto fine. Guido Paduano esplora i temi centrali della commedia in un acuto saggio introduttivo, accompagnato da una ricca prefazione di Cesare Questa sul teatro di Plauto.

      Classici greci e latini - 1422: Anfitrione
      3,4