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Matteo Codignola

    La collana dei casi: Napoli '44
    L'asile
    Barney's Version
    Nápoles 1944
    • Nápoles 1944

      • 253pages
      • 9 heures de lecture

      En 1944, Norman Lewis, agente del Servicio de Inteligencia británico, llegó a Nápoles, donde lascondiciones de vida eran tan precarias que los habitantes habían devorado hasta los peces del acuario municipal. Muchasmujeres se vieron abocadas a la prostitución como medio de subsistencia y la mafia se hizo tan indispensable para lasfuerzas de ocupación que acabó recuperando todo su poder. Aun así, los napolitanos no perdían el coraje y la inventiva:Norman Lewis diría al respecto que “un año entre los italianos me ha procurado tal admiración por su humanidad y sucultura que si me fuera dada la posibilidad de nacer de nuevo elegiría hacerlo en Italia”.

      Nápoles 1944
      4,3
    • Barney's Version

      • 416pages
      • 15 heures de lecture

      Even Barney Panofsky's friends tend to agree that he is 'a wife-abuser, an intellectual fraud, a purveyor of pap, a drunk with a penchant for violence and probably a murderer'.

      Barney's Version
      4,3
    • L'asile

      • 330pages
      • 12 heures de lecture

      Stella Raphael est l'épouse du médecin-chef adjoint d'un hôpital psychiatrique. Cette beauté hiératique à l'intelligence aiguë ne se satisfait pas, dans ces ennuyeuses années cinquante, d'éduquer son fils de dix ans et de diriger sa maison. Négligée par son mari, oppressée par les conventions sociales, Stella s'ennuie. Contre toute logique, elle est fascinée par Edgar, un séduisant patient qui restaure le jardin d'hiver dont son mari s'est entiché. Irrésistiblement attirée par cet homme, Stella s'engage dans une aventure désespérée. L'histoire de cet amour destructeur et obsessionnel est racontée par un psychiatre de l'hôpital, Peter Cleave. Mais le point de vue de ce narrateur, ami de Stella, n'est pas exempt de perversité, et la frontière entre le médecin et " ses " malades devient floue. Soutenu par l'écriture de Patrick McGrath, à la fois retenue et passionnément engagée dans la description des extrêmes où conduit un désir irrépressible, le récit se fait trouble et falsificateur.

      L'asile
      3,7
    • La collana dei casi: Napoli '44

      • 244pages
      • 9 heures de lecture

      Entrato a Napoli nel 1943 con la Quinta Armata, il giovane ufficiale inglese Norman Lewis si trovò stupefatto al centro della città delle signorine e degli sciuscià, scena mobile della prostituzione universale, oltre che di un’arte consumata dell’inventarsi la vita dal nulla. Come non bastasse, fu subito adibito a funzioni di polizia, quindi costretto a constatare ogni giorno le turbolenze, i fantasiosi maneggi e gli imbrogli che si celavano tra vicoli e marina. E capì subito che, di quanto gli accadeva, era il caso di prendere nota. Così, facendo della sua qualità principale, il saper «entrare e uscire da una stanza senza che nessuno se ne accorga», un fatto di stile, Lewis si aggira in una Napoli trasformata dalla guerra in un immenso, miserabile mercato nero – e registra tutto sui suoi taccuini. Mentre i colleghi si dedicano alla maldestra realizzazione di piani fantasiosi, come quello di far passare le linee a un gruppo di prostitute sifilitiche per diffondere l’epidemia nel Nord occupato, lui indaga su figure e avvenimenti che gli paiono, al momento, del tutto normali: signore in cappello piumato che mungono capre fra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l’eruzione del Vesuvio, professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un aristocratico e imprescindibile «zio di Roma», ginecologi deformi specializzati nel restauro della verginità, nunzi apostolici che contrabbandano pneumatici rubati, e cosi via. I taccuini che Lewis tenne in quel periodo finirono poi per costituire questo libro, di cui il minimo che si può dire è che mai un occhio tanto sobrio e preciso si era posato su una realtà così naturalmente folle e sgangherata. E questo ne fa «un’esperienza unica per il lettore così come deve essere stata un’esperienza unica per chi lo ha scritto» (Graham Greene). Pubblicato in Inghilterra nel 1978, <i>Napoli ’44</i> è stato definito «uno dei dieci libri da salvare sulla seconda guerra mondiale» («The Saturday Review»).

      La collana dei casi: Napoli '44