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Anne Swärd

    16 février 1969

    Anne Swärd écrit avec une urgence inhabituelle sur des relations familiales complexes et les courants cachés des émotions humaines. Son style est plein d'images intenses et d'une profondeur psychologique qui plongent le lecteur dans la réalité brute de ses personnages. Swärd explore avec maestria des thèmes tels que la perte, l'identité et la quête de sens dans la vie, en employant souvent un langage métaphorique. Son œuvre reflète une profonde compréhension de l'âme humaine et offre une expérience de lecture puissante et inoubliable.

    Fino all'ultimo respiro
    Polarsommer
    • »Jemand kam zu unserem Haus. Jemand kam mit Kaj, eingewickelt in eine gelbe Steppjacke.« Kaj sammelt Fliegen und behauptet, daß sie unter Wasser atmen kann. Kaj ist bald dreiundzwanzig und schneidet Unglücksmeldungen aus der Zeitung aus, um sie an den Kühlschrank zu heften. Kristian ist ihr Lieblingsbruder und in das feuchtkühle Haus seiner Kindheit zurückgekehrt, um ein paar Wochen auf Kaj aufzupassen. Während die Tage in der Sommerhitze verstreichen, braut sich unaufhaltsam eine Katastrophe zusammen. Eine Familie in der Krise. Und jedes Familienmitglied hat seine eigene Version der Geschichte. »Was ein allzu perfektes psychologisches Drama hätte werden können, oder ein weiterer Angriff auf die Kernfamilie, hinterläßt statt dessen ein Gefühl von Zuneigung. Zuneigung für die sechs Personen, so armselig in ihrer Menschlichkeit, so großartig in ihren viel zu großen Gefühlen.« (Göteborgs-Posten)

      Polarsommer
      3,6
    • Fino all'ultimo respiro

      • 324pages
      • 12 heures de lecture

      Svezia, anni Settanta. In un villaggio solitario vicino alla costa, nasce una bambina che non corrisponde all'immagine dorata che la madre aveva sognato. Si chiama Angela Rafaela Lo Mård, ma per tutti è Lo. Cresce spensierata, immersa nella natura e nei giochi con gli zii, fino a quando un'estate un incendio lungo la ferrovia segna un cambiamento irreversibile. In quel giorno incontra Lukas, un ragazzo ungherese il cui padre vive in modo selvaggio e parla una lingua sconosciuta. Tra loro si sviluppa un legame profondo, costruito su gesti e comprensioni silenziose. Nella "capanna del pescatore", Lo e Lukas affrontano le loro paure, tra cui il monito della madre di Lo: «Sta' attenta all'amore», un sentimento che può essere un veleno inarrestabile. Con l'adolescenza, la loro connessione si logora a causa di abbandoni e tradimenti. Lo decide di lasciare tutto, dalla famiglia a Lukas, intraprendendo un viaggio frenetico da Stoccolma a Budapest, da Cracovia a New York, ma Lukas rimane sempre nel suo cuore. La storia racconta un amore non convenzionale, un legame che sa di essere eterno eppure impossibile. Con grazia, l'autrice ci guida attraverso il viaggio di Lo e Lukas, mentre cercano di ritrovare il filo che li unisce, esplorando il potere segreto del loro amore.

      Fino all'ultimo respiro
      3,3