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Pino Cacucci

    7 décembre 1955

    L'œuvre de Pino Cacucci met en lumière des figures historiques qui n'ont pas été des vainqueurs, celles qui sont submergées et cachées par l'histoire officielle. Il souligne que l'histoire est écrite par les vainqueurs et que ses protagonistes perdent souvent tout, sauf leur dignité, à la suite de leurs actions. La prose de Cacucci explore les conséquences profondes de leurs actes, cherchant la dignité silencieuse dans leurs luttes. Au-delà de ses propres fictions et essais, il est également un traducteur de premier plan.

    Super Pocket - 90: Capo Horn
    Forfora e altre sventure
    Ein Wunder am Ende der Welt
    Besser auf das Herz zielen
    I Narratori: Oltretorrente
    Demasiado corazón
    • Demasiado corazón

      • 277pages
      • 10 heures de lecture

      Thriller politique, enquête journalistique, dénonciation d'un crime de masse. Ce roman de Pino Cacucci est tout cela à la fois. Mais c'est aussi le passionnant récit d'aventures humaines dans un pays immense et bariolé, avec ses paysans, ses Indios, ses révolutions avortées, ses riches corrompus : le Mexique. Un Mexique asphyxié par la pollution, exploité, ravagé par la violence, asservi et pillé par des hommes à la solde d'un pouvoir, occulte, mais organisé par les nantis qui l'entourent. Quant aux héros, ils sont épiques : un journaliste, reporter-télé, utopiste ; un jeune boxeur réaliste qui cherchera à comprendre comment et pourquoi son frère, médecin des pauvres, a été assassiné par la pieuvre américaine ; et un aventurier ex-capitaine des marines recyclé dans la sécurité privée, cynique et blasé mais lucide. Pino Cacucci modèle ses paysages et ses actions dans le moindre détail, façonne ses vérités, sculpte ses personnages avec des mots simples, dénonce les impostures d'une société rongée par l'égoïsme et l'argent. En effet, si son livre peut être appréhendé comme un violent pamphlet contre l'hégémonisme américain, le style incisif de Cacucci sait aussi se fait tendre lorsqu'il parle des déshérités et de leur soif de bonheur.

      Demasiado corazón
      4,0
    • I Narratori: Oltretorrente

      • 186pages
      • 7 heures de lecture

      Agosto 1922: la Parma popolare dell'Oltretorrente resiste alle squadre fasciste di Italo Balbo. Guido Picelli è alla testa degli Arditi del Popolo nell'ultimo episodio di opposizione rivoluzionaria all'incalzare della dittatura. Picelli e Balbo, il mito socialista e il camerata fascista, rivivono nei ricordi di un vecchio Ardito, il giorno dei funerali di Mario Lupo nel 1972, quando lo scontro fra sinistra extraparlamentare e neofascisti riconduce quasi naturalmente agli avvenimenti di cinquant'anni prima. Fra memoria storica e invenzione narrativa, Pino Cacucci evoca quelle giornate di lotta e i suoi protagonisti.

      I Narratori: Oltretorrente
      4,4
    • Jules Bonnot (1876 –1912) ist als Kopf der berüchtigten 'Bande à Bonnot' in die Geschichte eingegangen, als Bankräuber und Bürgerschreck. Ähnlich wie Butch Cassidy oder Bonnie & Clyde ist er aber für viele auch ein Held, einer, der durch die demütigenden, unerträglichen Verhältnisse zum Paria wurde. Spannend und sensibel erzählt Cacucci sein Leben – von der Jugend als aufsässiger Metallarbeiter, dem sein Ruf auf Schwarzen Listen zu allen Fabriken vorauseilt, so dass er bald in ganz Frankreich keine Anstellung mehr findet; vom Gefängnisaufenthalt, von der Militärzeit, der kurzen Ehe in geordneten Verhältnissen, dem Exil in England und der 'Verbrecherkarriere'. 1911 verübt Bonnot den ersten motorisierten Überfall der Geschichte – eine Tat, für die er übrigens als ausgezeichneter Automechaniker und Privatchauffeur von Sir Arthur Conan Doyle gut vorbereitet war. 1912 wird er in einem von Polizei, Armee und sensationslüsternen Bürgern umstellten Haus erschossen. Jenseits dieser Räuberromantik war Bonnot jedoch auch ein kluger und aufmerksamer Beobachter seiner Zeit und Gesellschaft, der sich mit den Ideen der anarchistischen Denker auseinandersetzte. Ein historischer Roman über einen Outcast der guten Gesellschaft.

      Besser auf das Herz zielen
      4,5
    • Der abgelegene Flecken San Isidro wird von unerwarteten Ereignissen überrollt - und alles nur wegen des weißen "Kraftdüngers", den Don Alvaro in einem abgestürzten Flugzeug in der Sierra gefunden hat. Pino Cacucci fabuliert, dass es eine Freude ist, den kauzigen Dorfbewohnern durch ihr wunderliches Abenteuer zu folgen: Dem Volkshelden und selbst ernannten Bürgermeister Don Cayetano, dem Fußballstar Quintino Pilvora, der sich mehr für die schöne Antonia als fürs Training interessiert, Dona Narcisa Colima, der Expertin für Schneiderarbeiten sowie die Entfernung von Hühneraugen und all den anderen der 52 stolzen Einwohner San Isidros.§'Ein Wunder am Ende der Welt' ist ein literarisches Kleinkunstwerk zwischen Slapstick und Schelmenroman, das nicht nur Fußballfans Spaß machen wird.

      Ein Wunder am Ende der Welt
      4,4
    • “Bisogna accettare il fatto che il valore della vita umana non è una categoria assoluta”Un oscuro impiegato si vede recapitare la nomina a “boia popolare” e scopre che il ripristino della pena di morte può offrire molti vantaggi. Il rettore di una grande università viene trovato morto: indosso, soltanto calze a rete e lunghi guanti di seta. Un giovane disoccupato consuma il suo viaggio di iniziazione trasferendo una macchina rubata dalla frontiera statunitense a un luogo sperduto del Messico. Un gruppo di condomini padani si organizza per stroncare il viavai di prostitute nel quartiere e finisce per aggredire una vicina, colta in flagrante adulterio con la guardia giurata meridionale. Di sventura in sventura, dai giochi e dai paradossi del caso alle torbide trame della ragione, Pino Cacucci, con ironia, sarcasmo e, talvolta, con dichiarata cattiveria, ricostruisce il puzzle di un universo pieno di trappole ed equivoci. Sulla cui apparente tranquillità soffia un vento che mette a nudo lo squallore e i poveri machiavellismi del quotidiano.

      Forfora e altre sventure
      4,0
    • Universale Economica - 9085: Le balene lo sanno

      Viaggio nella California messicana

      • 142pages
      • 5 heures de lecture

      La Baja California, la California messicana, è la più lunga penisola del mondo, quasi duemila chilometri conficcati nel cuore dell’Oceano Pacifico. Pino Cacucci è ritornato nel “suo” Messico per attraversarla e per raccontarla, da sud a nord, da La Paz alla frontiera di Tijuana. Lungo la Carretera Federal 1, detta anche Transpeninsular, ha raccolto storie di pirati e tesori sepolti, di gesuiti e missioni abbandonate, di indios e viaggiatori perduti. Sulle orme di Steinbeck, che qui viaggiò nel 1940, ha riscoperto leggende di regine e perle giganti. E ovviamente si è immerso nella strepitosa natura della Baja, nelle sterminate distese di cactus, nel paesaggio lunare delle saline, nelle montagne che hanno forma di donna. E nelle baie d’incanto dove le balene si avvicinano allegre per giocare con le barche dei pescatori. Perché il Messico fu il primo paese, più di sessant’anni fa, a creare riserve protette per questi animali dall’intelligenza misteriosa, e loro lo sanno – la coscienza del pianeta – che gli uomini non sono tutti assassini, e che da queste parti vive un’umanità più autentica e amichevole.

      Universale Economica - 9085: Le balene lo sanno
      3,9
    • E Doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle

      Storie di lotte operaie

      • 248pages
      • 9 heures de lecture

      Non si pretenda di trovare altro che la testimonianza di un militante. Con questa premessa, Taibo introduce la sua raccolta di racconti e cronache per quotidiani e periodici messicani. Diversi gli spunti: la collaborazione tra studenti e operai per riorganizzare il sindacato nelle fabbriche, episodi di corruzione, contestatori che mostrano i genitali alle feste degli intellettuali, donne che si armano di coltelli da cucina per attaccare sbirri a cavallo durante uno sciopero, sparizioni in Nicaragua di fantomatici giornalisti... Una visione corrosiva del Messico contemporaneo, immagini di un tassello di storia misconosciuta che rivive nell'epica popolare della gente comune.

      E Doña Eustolia brandì il coltello per le cipolle
      3,8
    • La donna del ritratto

      • 352pages
      • 13 heures de lecture

      A Barcellona, in una torrida serata d’agosto, all’uscita da un cinema Tomás rivede dopo anni Claudia, il suo amore dei tempi del liceo. Lui è solo, sua moglie è in viaggio per lavoro. Anche lei è sola, separata dal marito, e per la prima volta ha lasciato il figlio con i nonni per concedersi un po’ di libertà. Potrebbe essere un’occasione per trascorrere una serata piacevole... Ma Tomás, che sta vivendo un periodo in assetto precario – un matrimonio che si trascina senza entusiasmo, un lavoro all’università da eterno assistente –, interpreta questo incontro come un segno del destino, e dopo ventiquattr’ore è già pronto a scommettere che Claudia è, ed è sempre stata, la donna della sua vita. Trascinato da un’esaltazione adolescenziale, il riflessivo professore insegue con tutte le forze un amore appena intuito, ritrovandosi al centro di un’avventura erotica che ben presto assume i contorni del giallo. Dopo una notte di passione, infatti, quando Tomás è disposto a mettere a repentaglio tutte le certezze della sua esistenza, Claudia svanisce nel nulla, lasciandolo in preda ad atroci sospetti, costretto a intraprendere una ricerca affannosa e a combattere, al tempo stesso, con le ossessioni generate dalla sua mente.

      La donna del ritratto
      2,7