Elle, tant aimée
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Ce roman biographique retrace la jeunesse d'Annemarie Schwarzenbach, archéologue, photographe, journaliste, voyageuse, écrivain suisse allemande de l'entre-deux-guerres et amie de la famille Mann.
Melania G. Mazzucco mêle magistralement sa profonde connaissance de la littérature italienne à une sensibilité cinématographique dans son art de raconter. Ses récits explorent les profondeurs de l'expérience humaine à travers une grâce stylistique distinctive, abordant des thèmes complexes avec une prose méticuleusement travaillée. Qu'elle écrive pour la page, l'écran ou la scène, l'œuvre de Mazzucco possède une voix unique qui captive le lecteur et résonne longtemps après le dernier mot.






Ce roman biographique retrace la jeunesse d'Annemarie Schwarzenbach, archéologue, photographe, journaliste, voyageuse, écrivain suisse allemande de l'entre-deux-guerres et amie de la famille Mann.
Analyse : Roman témoignage. Roman d'amour. Roman historique.
Wanda Ferragamo's life is an opportunity to analyze the role of a woman at the head of an important entrepreneurial business during the economic boom.
Ogni quadro, ogni opera vista in una chiesa o esposta in una galleria, lascia qualcosa a chi la guarda. E ogni incontro fortuito può tramutarsi in un vero e proprio innamoramento, in una folgorazione, addirittura in una rivelazione. L'inizio di un'avventura. Create per fede o per soldi, per mestiere o per amore, le opere d'arte che Melania Mazzucco non è mai riuscita a dimenticare abbracciano cinque continenti, dall'antichità ai giorni nostri. Create come amuleti, preghiere o bestemmie, da uomini e donne, cacciatori e stregoni, assassini e santi, illetterati e intellettuali, nessun museo reale riuscirebbe mai a contenerle. Un museo immaginario, invece, potrebbe dimostrarsi all'altezza dell'impresa. Tra i dipinti più amati, Mazzucco ne ha selezionati cinquantadue - «solo opere di artisti coi quali vale la pena trascorrere del tempo» - e, dopo una rigorosa selezione, ha deciso di raccontarli su «Repubblica» nell'arco di un anno, in una rubrica settimanale. Questo volume raccoglie le storie e le immagini di quelle opere che diventano presenza, specchio di un pensiero, indelebile emozione, scintilla di significato del mondo.
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
Interesujący i wnikliwy portret współczesnej kobiety, którym autorka potwierdza swoją literacką klasę. W wigilię Bożego Narodzenia do Ladispoli, małego miasteczka pod Rzymem, po długiej rehabilitacji przyjeżdża Manuela Paris, służąca w stopniu sierżanta w dywizji strzeleckiej. Jako jedyna przeżyła zamach terrorystyczny w Afganistanie i teraz wraca do domu, żeby kontynuować rekonwalescencję. Czeka na nią cała rodzina: zgorzkniała matka, wiecznie zmieniająca pracę siostra, zaniedbywana siostrzenica, a także syn i druga żona jej zmarłego ojca. Podczas jednego z samotnych spacerów Manuela spotyka tajemniczego turystę. Między nim a Manuelą rozwinie się uczucie, które zaskoczy ich obydwoje. Jednak pewnego dnia mężczyzna znika, a Manuela otrzymuje wyniki badań stwierdzające jej niezdolność do dalszej służby. Załamana kobieta musi ułożyć swoje życie od nowa - bez armii i bez ukochanego. Powieść wypełnia istotną lukę w narracji o życiu kobiet służących w armii. Ważny głos w literaturze wojennej XXI wieku. – „Kirkus Reviews”
Im 17. Jahrhundert in Rom beeindruckt die 13-jährige Plautilla Bricci mit ihrem ersten Altargemälde. Unter der Anleitung ihres Vaters, einem Künstler, entwickelt sie sich zur bedeutenden Malerin und plant als erste Frau einen eigenen Palazzo. Ihr Name wird in der Villa Benedetta verewigt.
Siamo a Torino, all'inizio del secolo, in una casa nobiliare, dove Norma, la protagonista, si è recentemente sposata dopo la morte del padre. Sebbene il matrimonio con Felice, un uomo affettuoso, non le dispiaccia, Norma si sente oppressa dalla monotonia delle abitudini torinesi e dalla solitudine. Una sera, invita un giramondo con una macchina cinematografica che proietta spezzoni di pellicola. Con lui c'è Medusa, una ragazzina selvaggia e malmessa che affascina Norma con la sua scontrosità. Il romanzo esplora le vite di Norma e Medusa, le cui esistenze, così diverse, si intrecciano. Medusa, sfruttata da un vagabondo e pedofilo, è stata venduta dal padre e la sua storia si contrappone a quella di Norma, desiderosa di libertà e giustizia. L'incontro tra le due donne diventa simbolo di ribellione contro un ordine sociale crudele, pronto a violare sentimenti e desideri. Attraverso delusioni e sofferenze, Norma non si lascia piegare, mentre la narrazione si muove tra più vite, cercando una verità e una libertà che possano risollevare l'oscurità di quella provincia italiana. Anche se Medusa scompare, la possibilità di un incontro rimane, suggerendo un paradossale riscatto in un sogno di speranza.
Ecrites entre 1932 et 1959, ces dix-sept nouvelles inédites de John Fante nous rappellent, si besoin était, ce que l'œuvre tout entière du fils d'immigrés des Abruzzes doit à l'autobiographie. Les aventures d'Arturo Bandini, le double romanesque de l'écrivain, reprennent ici parmi une kyrielle d'Italiens exilés en Amérique pour le meilleur comme pour le pire, défendant bec et ongles la Très Sainte Eglise catholique, apostolique et romaine ainsi que l'intouchable familia menacée, entre autres, par les amours illicites. Dans " l'opéra du moi " composé par le grand Fante, ces nouvelles sont de splendides intermezzi où grandes espérances et amères désillusions tissent le contrepoint tragi-comique de l'existence. On découvrira aussi la violente indignation de Fante confronté au racisme des Américains, mais aussi des Japonais ou des Philippins dans le contexte de la Seconde Guerre mondiale. Bref, Grosse Faim est un grand cru du " vin de la jeunesse " ainsi que de l'âge mûr et, cerise sur le gâteau, on y lira aussi la préface intégrale et fiévreuse de Demande à la poussière.
Rare Book
Sie wird das Jahrhundert verblüffen. Die erste Architektin der Geschichte. Rom im 17. Jahrhundert – prachtvolle Paläste, monumentale Kuppeln, kostbarer Stuck. Durch die selbstherrliche Macht der Päpste und Kardinäle wächst die Stadt im barocken Prunk. Während Frauen Kind auf Kind gebären und sich für die Familie abschinden, malt eine 13-Jährige ihr erstes Altargemälde. Der Vater, plebejisches Künstlergenie und Komödiendichter, führt das Wunderkind in die Kunst ein und lehrt sie, an das Unmögliche zu glauben. Plautilla Bricci wird nicht nur eine bedeutende Malerin und Mitglied der Accademia di San Luca, sondern auch die erste Frau, die einen prächtigen Palazzo nach eigenen Entwürfen plant und vollendet. Gegen alle Widerstände wird ihr Name in den Grundfesten der Villa Benedetta auf dem Gianicolo eingraviert sein ...
In queste pagine si racconta la vicenda di Isabella d'Este, divenuta marchesa di Mantova dopo il matrimonio con Francesco Gonzaga; non di una semplice per quanto raffinata biografia si tratta, però, quanto di un vero e proprio romanzo: sia per la presenza di alcuni personaggi totalmente inventati - come Robert de la Pole, corrispondente del re d'inghilterra e innamorato platonico di Isabella -, sia soprattutto per la qualità della scrittura, che sembra avvolgere in una sorta di abbagliante pulviscolo ogni figura e ogni fatto storico. Protagonista assoluta è lei, Isabella, che ormai alla soglia dei sessant'anni rievoca la propria vita da quando, sposa sedicenne, giunse a Mantova e in un periodo tra i più tumultuosi e fulgidi della nostra storia, a cavallo tra Quattro e Cinquecento, resse le fila del piccolo stato costruendo attorno a sé una corte di ineguagliato splendore.
Eva ha undici anni ma sa già cos'è il dolore. L'ha scoperto quando suo padre Christian è morto all'improvviso. Eva sa già cos'è l'abbandono, perché anche suo padre Giose adesso non c'è piú: si è ritirato in un casale sugli Appennini quando il tribunale, dopo la morte di Christian, ha deciso che non è lui il tutore piú adeguato per sua figlia e ha preferito affidarla a uno zio che vive a Milano. Ma Eva conosce bene anche la felicità: perché lei, Christian e Giose sono stati una famiglia felice, unita e bellissima. E, per riacciuffare quella felicità, Eva è disposta a fuggire, ad attraversare l'Italia e tornare da Giose, per fargli tutte le domande che non gli ha mai fatto. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, Sei come sei ci porta dentro l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, dentro i sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi.
Platone è un bassotto dal pelo duro e la coda a pennello. Un cane da salotto, di quelli nati per fare compagnia agli uomini. A Yuri, per esempio, studente di filosofia «con gli occhiali perennemente appannati». Ma durante le vacanze Yuri segue la sua Ada su una nave da crociera, lasciando il bassotto alle cure del portiere. E proprio nella solitudine della notte di Natale avviene per Platone l'incontro che gli cambierà la vita. Nella cantina del palazzo, il Tatuato - cranio rasato e muscoli da sollevatore di pesi - nasconde scatoloni pieni di animali di contrabbando: scimmie, iguane, serpenti a sonagli, una saggia tartaruga leopardo di nome Leo, e lei, la Regina, una giovanissima levriera afghana, «poco piú che un gomitolo di neve». Per Platone è il colpo di fulmine. Ma il cuore della Regina è altezzoso, e neanche le canzoni che il bassotto intona giorno e notte per tenerle compagnia riescono a conquistarla. A raccontarci questa storia tenera e profonda, dal suo osservatorio speciale tra le foglie di un albero, un pappagallo che conosce tutte le lingue del mondo, e tutte le pieghe dell'anima. Melania Mazzucco ci appassiona e ci commuove col piú classico dei generi, regalandoci una favola intensa e luminosa sul coraggio dei propri sogni e sulla magia che a volte la vita regala - come a Laika, il cane astronauta che diventò una stella.
Dopo aver prediletto storie ambientate nel passato, Melania Mazzucco sceglie la Roma di oggi come scena per il suo romanzo. Il giorno perfetto - come nel titolo di una canzone di Lou Reed - è quello in cui Camilla compie sette anni, Zero fa esplodere la prima bomba in un McDonald's, Emma perde il lavoro, Kevin le mutande, Elio recita il discorso sbagliato al suo comizio elettorale, Valentina fa un piercing all'ombelico, Maja trova la casa dei suoi sogni, Sasha festeggia l'anniversario dei dieci anni con l'amante, Antonio vede la moglie per l'ultima volta e qualcuno carica con 7 colpi + 1 la sua pistola. Vittime e assassini si aggirano nella stessa città, ma questo non è un giallo.