5 février 1986 : hagardes, épuisées, Betty Mahmoody et sa fille voient enfin flotter le drapeau américain devant leur ambassade à Ankara : elles sont libres. Le cauchemar iranien s'efface alors peu à peu.
Arnold D. Dunchock Livres


Economica - 66: Per amore di un figlio - Saggi
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Nel best-seller "Mai senza mia figlia", Betty Mahmoody racconta la sua fuga dall'Iran con la propria bimba, dopo essere stata sequestrata dal marito, un integralista mussulmano. Qui riprende la narrazione delle sue vicende dal punto in cui si era interrotta, descrivendo il suo difficile riadattamento in America, l'incubo di una vendetta dell'ex-coniuge, il timore del rapimento della piccola... Ma non solo, con grande sensibilità denuncia altri casi analoghi al suo, ponendosi generosamente al servizio dei tanti, troppi, bambini 'rubati'.