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Anna Maria Mori

    Bora
    Lasciami stare
    Já, Claudia, ty, Claudie. Životopis Claudie Cardinalové
    La troisième femme
    • Essai de Gilles Lipovetsky sur la féminité et ses transformations, cet ouvrage explore la réalité d'une société hautement individualisée de la seconde moitié du 20e siècle. L'auteur s'interroge sur le phénomène de l'amour, du sexe et de la séduction, ainsi que sur la beauté physique, les relations au travail, à la famille et au pouvoir. Il analyse également la littérature féminine, la presse destinée aux femmes, le diktat de la mode avec le culte de la minceur, et le féminisme. À travers ces thématiques, Lipovetsky met en lumière les enjeux contemporains liés à l'identité féminine et aux attentes sociétales.

      La troisième femme
      4,5
    • Lasciami stare

      • 221pages
      • 8 heures de lecture

      Dopo una lunga militanza giornalistica su femminili, radio, televisione, quotidiani, tra cui soprattutto "la Repubblica", Anna Maria Mori si dedica quasi esclusivamente all'attività di scrittrice. In questo libro raccoglie cinquantotto storie di donne, ogni storia con un nome (quasi una citazione delll'Antologia di Spoon River) che, tutte insieme, compongono un mosaico del femminile dai primi del Novecento ai giorni nostri.

      Lasciami stare
      3,8
    • Bora

      Istria, il vento dell'esilio

      • 255pages
      • 9 heures de lecture

      Cos’è stato l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha influenzato un territorio e le vite degli esuli e di chi scelse di restare? Il trauma di quegli eventi è riaffiorato nel tempo, richiedendo una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che lasciò Pola per l’Italia, ha avvertito il bisogno di esplorare queste esperienze attraverso una corrispondenza con Nelida Milani, che decise di rimanere, sacrificando lingua, affetti e abitudini in un mondo in trasformazione. Il dialogo tra le due donne restituisce, a distanza di settant’anni, la fragilità e il dolore di un popolo diviso, rivelando le esperienze di chi è rimasto e di chi è partito. Aneddoti e cronaca si intrecciano con riflessioni e memoria, creando un viaggio nei ricordi e nei luoghi dell'Istria. Mentre i fantasmi dell’esilio e dell’intolleranza tornano a farsi sentire in Europa, è fondamentale confrontarsi con questa storia e le sue domande, come sottolinea Guido Crainz nella prefazione. La narrazione offre una lezione di storia e umanità, sfidando stereotipi e pregiudizi legati all’identità degli esuli e al loro legame con la terra natale.

      Bora
      3,8