The evolution of Italian neo-fascism from the end of World War II to the mid-1970s is explored, focusing on how historical fascism transformed into neo-fascism. The book highlights the survival and adaptation of fascist ideologies within democratic systems, providing insights into the political and social dynamics of the era.
Exploring the complex political landscape of neo-fascism, this text delves into the ongoing debates surrounding this multifaceted phenomenon. It offers insights into the historical context, ideological underpinnings, and the various interpretations that have emerged over time, providing a comprehensive analysis of its impact on contemporary politics.
La strage di piazza Fontana, il 12 dicembre 1969, fu l’inizio della lunga strategia che mirava alla destabilizzazione delle regole democratiche del Paese. Nasceva, però, da lontano e si dipanava lungo direttrici che da Milano portavano verso Madrid, Lisbona, Buenos Aires, il Vietnam. I colpevoli mai condannati e una fitta cortina di fumo intorno a quell’attentato ne fanno uno dei misteri più importanti della nostra storia repubblicana. Si sono susseguite, per più di cinquant’anni, inchieste giudiziarie, giornalistiche e storiche che ci ridanno, oggi, un quadro abbastanza preciso delle responsabilità e aprono nuove domande e nuovi scenari, interrogando il nostro senso civico e le nostre certezze democratiche. L’Italia è uscita da quella stagione lunga e difficile con un numero di morti enorme e una ferita nella sua coscienza civile e collettiva che fatica a rimarginarsi, ma la ricerca della verità continua.