I gigli dell'arte 11. Van Gogh
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Giovanni Testori fut l'une des figures intellectuelles les plus complexes de la seconde moitié du XXe siècle, reconnu comme critique d'art, poète, dramaturge et romancier. Dans les années 1950, il a dépeint la périphérie milanaise dans le cycle 'Les secrets de Milan'. Pour le théâtre, il a forgé, avec la 'Trilogie des cocheurs' (Hamlet, Macbeth et Œdipe), un langage dramatique très personnel. Il a poursuivi cette exploration dans ses oratorios à sujet sacré, tels que 'Conversation avec la mort', 'Interrogatoire de Marie' et 'Factum est', culminant avec la mise en scène de son roman 'In exitu', l'un de ses chefs-d'œuvre. Son œuvre ultime, 'Tre lai', sert de testament reliant théâtre et poésie.






Il volume raccoglie i più importanti testi poetici dell'autore, da "I Trionfi" a "Nel tuo sangue", e una preziosa rassegna di componimenti oggi introvabili come "A te, Alain" e inediti come le due "Suite per Francis Bacon". Il lettore troverà nella raccolta anche i romanzi "La Cattedrale" e "Passio Laetitiae et Felicitatis", nei quali Testori, sperimentando una innovativa disgregazione delle tradizionali forme narrative, dà magistrale prova della sua eccezionalità linguistica, e celebri testi teatrali come la "Trilogia degli Scarozzanti", in grado di mescolare e armonizzare lingua colta e deformazione grottesco-popolare. Con una introduzione di Giovanni Raboni.
Il ponte della Ghisolfa è una raccolta di diciannove racconti pubblicata da Testori nel 1958; essa fa parte di un disegno più ampio, una sorta di "commedia umana" dal titolo "I segreti di Milano", "dove tutto - nomi e situazioni, personaggi e ambienti - si tiene, si intreccia e si conferma". Nel Ponte della Ghisolfa è rappresentato "il mondo della periferia milanese, popolato di poveri diavoli che tirano la carretta in fabbrica o a bottega ma anche di sfaccendati pronti a tutto, di prostitute e ragazzi di vita, di ladri e macrò con licenza di ricattare se non proprio di uccidere, di aspiranti campioni sportivi e di torbidi nouveaux riches". I personaggi del Ponte della Ghisolfa sono tutti personaggi giovanissimi, operai, baristi, che, nella periferia di una Milano alle soglie del Boom economico, lottano per sopravvivere, vivono nella periferia dai grandi casoni grigi (Roserio, la Ghisolfa, Porta Ticinese), s'incontrano nei bar, frequentano le palestre coltivando la speranza di diventare campioni di ciclismo o di pugilato, passano le domeniche nei "cine" o nelle sale da ballo, s'innamorano.