Il Vittoriale Degli Italiani
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Strutturato in ordine alfabetico e ricco di sostantivi e aggettivi che in comune hanno lo scopo di designare qualità, comportamenti, atteggiamenti, difetti, tratti fisici e morali negativi di una persona, condizioni sociali o professioni degradanti, "Brutti, fessi e cattivi" rivela come la lingua italiana presenti una inaspettata varietà sia di termini sia di registri in tale ambito. In questo dizionario troviamo parole triviali insieme a parole colte, voci d'autore insieme a voci dell'uso quotidiano, voci dotte e voci di uso basso, termini gergali e regionali, epiteti coloriti o scherzosi, a dimostrazione di una ricchezza linguistica straordinaria che meritava di venire alla luce nella sua completezza.
"Posa", "finzione", "provocazione", "teatro": questi termini hanno definito Gabriele d'Annunzio per decenni. Tuttavia, la sua poesia e la retorica "dannunziana" non rivelano completamente il segreto di una vita "inimitabile". Giordano Bruno Guerri ci guida oltre stereotipi e leggende, esplorando le stanze geniali della dimora del Vate. Attraverso il "libro di pietre vive" che ha lasciato, scopriamo un uomo seduttore, attratto dalla vita intensa e dal piacere. Il diario in gran parte inedito di Amélie Mazoyer, la sua ancella ribattezzata Aélis, ci presenta un Gabriele d'Annunzio "intero". Aélis, geisha e confidente, si contende il favore con la musicista Luisa Baccara e la cameriera Emilia, annotando con precisione gli eventi del Vittoriale e le vite delle donne che vi passano. Tra nobildonne e prostitute, solo la cuoca Albina sembra sfuggire ai suoi assalti. Dall'unione di lussuria e misticismo emergono le sue mille nature: appassionato giocatore, ipocondriaco, inventore di profumi, collezionista, cocainomane e precursore dell'ecologismo. In occasione del 150° anniversario della sua nascita, il libro restituisce un'immagine di un uomo che ha cercato la bellezza, il dinamismo del pensiero e l'unicità del vivere.
Gli italiani di Mussolini. Il regime degli italiani
Dal mito della fondazione di Roma sono passati quasi 3.000 anni, eppure l’identità degli italiani rimane sfuggente, in perenne formazione e ribelle alle definizioni. Nasce così l’esigenza di un’Antistoria: un racconto sincero di chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo arrivare, condotto con rigore storico e una penna mordace. Giordano Bruno Guerri esplora la grande storia attraverso fatti, personaggi e retroscena che l’hanno plasmata, riscoprendo episodi secondari, eroi sconosciuti e connessioni sorprendenti. Il quadro che emerge ritrae un popolo folle e geniale, capace di dialogare con la Chiesa e di abbracciare il paradosso, unendo l’eredità romana al meticciato barbaro, la luce del Rinascimento al buio delle guerre civili, e la questione morale agli scandali e alla corruzione. Gli italiani, “calpesti e derisi”, hanno imparato la resilienza: come il giunco del Purgatorio dantesco, si piegano senza spezzarsi e, passata l’onda, rimangono saldi. Questa nuova edizione, ampiamente aggiornata, racconta anche gli esiti convulsi delle elezioni del 2018 e offre un’irriverente ricostruzione della storia d’Italia e dei personaggi che hanno contribuito a creare il “mito italico”, da Caracalla a Mussolini, da san Francesco a Mazzini, da Romolo a Beppe Grillo.
Una vita, 1903-1944