Mila, jeune militante de la Résistance française, est déportée à Ravensbrück en avril 1944 avec quatre cents autres femmes. Elle n'a jamais aspiré à l'héroïsme : elle a décidé d'aider son frère et les autres militants parisiens par sens du devoir, avec la simplicité de ses vingt ans. Comme les autres prisonnières politiques, elle éprouve un soulagement en apprenant qu'elle ne sera pas fusillée. Elle ignore tout du voyage qui l'attend et n'a jamais entendu parler de Ravensbrück. Du camp de concentration, elle ne connaît rien, pas même les mots pour désigner les choses, les actions, les règles à apprendre pour survivre. Grâce à la solidarité de ses compagnes et à une ténacité inébranlable, Mila aperçoit une lueur d'espoir représentée par la présence, dans le camp, d'une Kinderzimmer, une chambre pour les nourrissons : un lieu paradoxal de vie dans un paysage de désespoir. Jour après jour, elle s'accroche à cette lumière, pour elle et pour l'enfant qu'elle porte. Dans un roman intense et original, Valentine Goby parvient à exprimer l'indicible, à faire ressentir la force, la douceur et le courage de ces femmes, ainsi que l'espoir de sortir du camp, gravé dans leur corps et leur âme.
Laura Bosio Livres



Le strade dell'avventura. Nelle storie di venticinque scrittori
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Che significato può avere la parola "avventura"? Il quotidiano Avvenire lo ha chiesto a venticinque tra i più importanti scrittori italiani di ognuno ha risposto scrivendo una storia in cui racconta la sua "idea" di avventura, sia nell'ottica classica del fortunato genere letterario, sia in quella di una dimensione più ampia, quella dell'avventura umana. Ne è nata, in collaborazione con l'Editrice AVE, questa "naturale" antologia in cui si confrontano scritture e stili diversi, e soprattutto tante idee per definire cos'è oggi l' scoperta di mondi e paesaggi lontani o fantascientifici; questione di memoria e ritorno all'età dell'oro dell'infanzia; scandaglio di percorsi metafisici o di sguardi interiori; lettura in chiave metaforica della realtà, con particolare attenzione alla figura del migrante, oltre alla rilettura di testi della classicità. Ne emerge un paesaggio vario con tanti luoghi visti o sognati, tante voci e tanti personaggi, ognuno alle prese con la propria avventura. Le storie sono Affinati, Arslan, Bianchi, Bosio, Buticchi, Cardini, Cavina, Conte, D'Alessandro, D'Avenia, Ferrero, Lupo, Mannuzzu, Milani, Missiroli, Montaldi, Morazzoni, Mussapi, Nigro, Parazzoli, Pardini, Pressburger, Veladiano, Zaccuri, Zocchi.
Le stagioni dell'acqua
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Tutto si svolge nell’arco di una settimana, in una grande casa che si rispecchia nell’acqua delle risaie. Un mondo capovolto dove la terra e il cielo si mescolano e si confondono. È un marzo nevoso e pieno di luce. La vecchia proprietaria della tenuta, la Torricella, convoca a sorpresa la ex nuora, una giovane donna in cerca di una passione e di un’identità legata a quei luoghi. E il loro incontro mette in moto sentimenti, ricordi, catene di vicende, fino a un nuovo, inaspettato amore. Accanto a loro, un anziano e saggio fattore, una suora laboriosa e inventiva fuggita dal convento, un industriale curioso e che suscita curiosità, un’epopea di personaggi e altri animali, di vite vere e immaginarie radunate intorno a una campagna bellissima e unica.Laura Bosio dà voce in questo romanzo al mondo del riso, una pianta forte e fragile, con radici lontane nel tempo e nello spazio, ma che nella pianura padana ha trovato un nido e una culla, da cui rinascere anno dopo anno. Intrecciando cultura materiale, storie in corso e storie passate, leggende e scienza, ci narra di fatti che dagli specchi d’acqua geometrici delle risaie vengono restituiti nelle loro infinite prospettive.