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Moni Ovadia

    Piccola biblioteca oscar - 247: Speriamo che tenga
    Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
    Perché no? L'ebreo corrosivo
    Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
    Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
    The family Carnovsky
    • The dread shadow of Nazism falls upon the Carnovsky family, three generations of Jews who believe themselves totally assimilated into German society. David, who has prospered in "enlightened, civilized" Berlin and considers himself "more German than the Germans", cannot rationalize the momentous events engulfing him. His son Georg, a famous doctor, taught by his father to be "Jewish at home, a German in the street", is stripped of his practice, his possessions, and ultimately his illusions. And his young son Jegor is pulled between his love for the fatherland and the Jewishness he scorns. A tragedy of torn loyalties, this powerful and panoramic novel has become one of the classics of our time.

      The family Carnovsky
      4,4
    • Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell'ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.

      Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
      4,4
    • Da sempre oggetto di sospetti e vessazioni, li persecuzioni e genocidi, il popolo Rom è una delle più antiche minoranze del Vecchio Continente, tra le più dinamiche e radicate. Eppure di loro sappiamo poco e nulla. Finalmente uno studioso Rom italiano ci offre un racconto capace di restituire l'identità "invisibile" dei Rom, l'evoluzione li tradizioni e valori millenari tramandati nella quotidianità, abbracciandone la cultura, la lingua, le espressioni artistiche, fino alle organizzazioni politiche. La storia raccontata da Spinelli, accademico e musicista, è l'affascinante trasposizione della memoria collettiva della popolazione romani, capace di fornire un accesso privilegiato a una cultura ricchissima, troppo spesso ignorata e fraintesa, anche per l'attitudine a trasformare gli "zingari" in capri espiatori sociali. Prefazione di Moni Ovadia.

      Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
      4,5
    • Perché no? L'ebreo corrosivo

      • 95pages
      • 4 heures de lecture

      Il libretto qui presentato è la rielaborazione di uno spettacolo che Moni Ovadia ha portato in giro per l'Italia. Menestrello, filosofo, poeta, cantante, musicista, mistico, custode della tradizione ebraica, in particolare quella chassidica: tutto questo è Moni Ovadia e altro ancora. Egli è anche, e fondamentalmente, un umorista, nell'accezione che questo termine assume nella cultura ebraica della diaspora. Il titolo "Perché no?" costituisce già una storiella: al gentile che domanda "Perché voi ebrei rispondete a una domanda sempre con una domanda?", l'ebreo risponde "Perché no?". Ovadia afferma che "l'ebraico è una lingua sempre sospesa, che sempre si sospende su una domanda". Infatti, la domanda "apre, lancia il discorso nel futuro".

      Perché no? L'ebreo corrosivo
      4,0
    • Joshua cresce nel villaggio ebraico di Leoncin, nell'odierna Polonia: la sua vita scorre tra estenuanti studi ebraici, regole severe e voglia di ribellione. Suo padre ha un animo ingenuo, è convinto che "Con l'aiuto di Dio, tutto andrà bene"; la madre, intelligente e brontolona, deve rimediare alle sue catastrofi. E poi c'è il nonno che passa la vita a scovare nuovi divieti; c'è il rabbino che cerca i derelitti più poveri e sporchi per accoglierli nella sua casa; ubriaconi e santi, cristiani che un giorno minacciano di sterminare tutti i figli di Israele e il giorno dopo vanno da loro alla ricerca di un buon affare; insomma, c'è tutta la vita di un mondo che per noi è perduto per sempre. Da un mondo che non c'è più è un'opera diversa dalle precedenti di I.J. Singer: in questo testo, più che negli altri, l'autore ci fa sentire il peso opprimente e confortante della Torah; ci presenta le superstizioni delle donne, il coraggio e le piccole meschinità degli uomini. Personaggi che restano impressi nella memoria, episodi semplici e indimenticabili, racconti di vita privatissima e universale. Introduzione di Moni Ovadia.

      Da un mondo che non c'è più. Edizione integrale
      3,8
    • Piccola biblioteca oscar - 247: Speriamo che tenga

      Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra

      • 235pages
      • 9 heures de lecture

      Secondo calcoli cabalistici, sembra che il nostro mondo sia il risultato del ventottesimo tentativo e che, contemplandolo, l'Eterno abbia sospirato e pronunciato le seguenti parole: "Speriamo che tenga!". Sospeso fra riso e pianto, in equilibrio sul filo teso dell'ironia, Moni Ovadia racconta in questo libro la sua storia di uomo "provvisorio", sempre in cammino verso un luogo ignoto. La fuga dalla Bulgaria, l'infanzia nei quartieri popolari della Milano anni Cinquanta, i primi gruppi di musica etnica e i vagabondaggi per l'Europa su pulmini malridotti. Ma anche il successo, l'amore e la malinconia.

      Piccola biblioteca oscar - 247: Speriamo che tenga
      3,8
    • Speriamo che tenga

      Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra

      • 209pages
      • 8 heures de lecture

      Questa autobiografia tenera e sfrontata, piena di personaggi strampalati e reali, è anche un ritratto sincero che ha la forza commovente di una canzone klezmer e il divertito sguardo sulla vita di un vecchio maestro del Talmud , capace di parlare "diciassette lingue, tutte in yiddish ".

      Speriamo che tenga
      3,2
    • Così giovane e già ebreo

      • 314pages
      • 11 heures de lecture

      Curata, tradotta e presentata da Moni Ovadia, questa "bibbia delle storielle ebraiche" presenta tutti i personaggi più classici della tradizione umoristica yiddish: la madre ebrea, lo psicoanalista, il rabbino, il villaggio degli scemi... E' un patrimonio al quale hanno attinto grandi comici, da Groucho Marx a Woody Allen e Mel Brooks. Una miniera di battute, a volte teneramente indulgenti, a volte caustiche e impietose.

      Così giovane e già ebreo
      3,5