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Fabro. Melodia dei Monti Pallidi (Omnibus)

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"Il mio nome è Fabro e di mio padre so solamente che era maniscalco e che non aveva un filo di fantasia." Così si apre l'epopea di Fabro, un uomo semplice e forte, capace di rialzarsi nonostante le avversità. Nato in una stalla ai piedi delle montagne nel novembre del 1925, trascorre un'infanzia serena tra boschi e Dolomiti, dove incontra Rina, una bambina timida il cui sorriso riesce a scaldare anche gli inverni più freddi. La vita, generosa e spietata, cambia quando Fabro scopre la musica, nascosta in un vecchio armonium nella chiesa di Tai di Cadore. La melodia che ne esce è il respiro del bosco e lo incanta. Con l'arrivo della guerra, lascia casa per imparare un mestiere antico a Cibiana, ma la musica continua a chiamarlo. Un organo nella chiesa del paese diventa il suo rifugio, dove inizia a suonare, ispirato dalle montagne. La musica lo riunisce con Rina, portandogli un amore autentico e il periodo più felice della sua vita. Tuttavia, un giorno oscuro, la musica sembra bloccarsi. Sarà ancora l'amore a liberarla, salvando lui e la sua famiglia. La vita di Fabro, in un mondo arcaico, è raccontata con voce tenera, ironica e malinconica.

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Fabro. Melodia dei Monti Pallidi (Omnibus), Francesco Vidotto

Langue
Année de publication
2016
Reliure
(rigide)
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Titre
Fabro. Melodia dei Monti Pallidi (Omnibus)
Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
2016
Format
rigide
Pages
180
ISBN10
8804670002
ISBN13
9788804670001
Séries
Catégories
Description
"Il mio nome è Fabro e di mio padre so solamente che era maniscalco e che non aveva un filo di fantasia." Così si apre l'epopea di Fabro, un uomo semplice e forte, capace di rialzarsi nonostante le avversità. Nato in una stalla ai piedi delle montagne nel novembre del 1925, trascorre un'infanzia serena tra boschi e Dolomiti, dove incontra Rina, una bambina timida il cui sorriso riesce a scaldare anche gli inverni più freddi. La vita, generosa e spietata, cambia quando Fabro scopre la musica, nascosta in un vecchio armonium nella chiesa di Tai di Cadore. La melodia che ne esce è il respiro del bosco e lo incanta. Con l'arrivo della guerra, lascia casa per imparare un mestiere antico a Cibiana, ma la musica continua a chiamarlo. Un organo nella chiesa del paese diventa il suo rifugio, dove inizia a suonare, ispirato dalle montagne. La musica lo riunisce con Rina, portandogli un amore autentico e il periodo più felice della sua vita. Tuttavia, un giorno oscuro, la musica sembra bloccarsi. Sarà ancora l'amore a liberarla, salvando lui e la sua famiglia. La vita di Fabro, in un mondo arcaico, è raccontata con voce tenera, ironica e malinconica.