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Universale Economica Feltrinelli - 1808: Il Paese dei Mezaràt

I miei primi sette anni

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"Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda forse il saggio ci ha proprio azzeccato", afferma Dario Fo, che ci offre un'intensa esplorazione della sua vita, concentrandosi sulla sua infanzia e giovinezza. Secondo Fo, i primi sette anni sono cruciali per la formazione di un individuo, un'idea condivisa da Bettelheim. L'autore ci guida attraverso i ricordi della sua infanzia sulla riva lombarda del lago Maggiore, raccontando le avventure del padre ferroviere, Felice Fo, e i sogni di una Svizzera immaginaria. Le estati trascorse in Lomellina con il nonno Bristìn, un ortolano e narratore, segnano la sua scoperta dell'arte e delle storie beffarde dei fabulatori della Valtravaglia. Tra episodi teneri e drammatici, Fo ricorda la sua prima storia d'amore, la passione per la bella Nofret, e le sfide con i ragazzini del paese. La narrazione prosegue con il suo apprendistato all'Accademia di Brera a Milano, le difficoltà economiche, la guerra e il reclutamento forzato, culminando nei funerali di Pa' Fo, figura centrale di questo straordinario "romanzo di formazione", ricco di emozioni, memorie e una profonda coscienza civile.

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Universale Economica Feltrinelli - 1808: Il Paese dei Mezaràt, Dario Fo, Franca Rame

Langue
Année de publication
2004
Reliure
(souple),
État du livre
Bon
Prix
6,99 €

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3,8
Très bien
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Titre
Universale Economica Feltrinelli - 1808: Il Paese dei Mezaràt
Sous-titre
I miei primi sette anni
Langue
Italien
Éditeur
Feltrinelli
Publié
2004
Format
souple
Pages
196
ISBN10
8807818086
ISBN13
9788807818080
Séries
Évaluation
3,75 sur 5
Description
"Tutto dipende da dove sei nato, diceva un grande saggio. E, per quanto mi riguarda forse il saggio ci ha proprio azzeccato", afferma Dario Fo, che ci offre un'intensa esplorazione della sua vita, concentrandosi sulla sua infanzia e giovinezza. Secondo Fo, i primi sette anni sono cruciali per la formazione di un individuo, un'idea condivisa da Bettelheim. L'autore ci guida attraverso i ricordi della sua infanzia sulla riva lombarda del lago Maggiore, raccontando le avventure del padre ferroviere, Felice Fo, e i sogni di una Svizzera immaginaria. Le estati trascorse in Lomellina con il nonno Bristìn, un ortolano e narratore, segnano la sua scoperta dell'arte e delle storie beffarde dei fabulatori della Valtravaglia. Tra episodi teneri e drammatici, Fo ricorda la sua prima storia d'amore, la passione per la bella Nofret, e le sfide con i ragazzini del paese. La narrazione prosegue con il suo apprendistato all'Accademia di Brera a Milano, le difficoltà economiche, la guerra e il reclutamento forzato, culminando nei funerali di Pa' Fo, figura centrale di questo straordinario "romanzo di formazione", ricco di emozioni, memorie e una profonda coscienza civile.