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Il borghese. La mia vita e i miei incontri da cronista spettinato

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Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali? Probabilmente nessuno, nemmeno lui, che ha sempre inseguito con passione e tenacia il sogno di entrare nel mondo della carta stampata. Dagli esordi all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, commentandone gli snodi cruciali con uno stile originale e irriverente. La sua vita è costellata di soddisfazioni professionali e incontri memorabili con grandi nomi del giornalismo e della politica, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, offrendo ritratti ricchi di aneddoti. Le incursioni di Oriana Fallaci, le esibizioni canore di Eugenio Montale e le passioni culinarie di Enzo Biagi vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata tra amici. Tuttavia, non mancano i rapporti burrascosi, come quelli con Indro Montanelli e Giorgio Bocca, che saluta con una punta di malinconia come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera autobiografia, il racconto è un cammeo impreziosito da uno stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia.

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Il borghese. La mia vita e i miei incontri da cronista spettinato, Vittorio Feltri

Langue
Année de publication
2018
Reliure
(rigide)
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Titre
Il borghese. La mia vita e i miei incontri da cronista spettinato
Langue
Italien
Éditeur
Mondadori
Publié
2018
Format
rigide
Pages
98
ISBN10
8804705329
ISBN13
9788804705321
Séries
Mots clés
Description
Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali? Probabilmente nessuno, nemmeno lui, che ha sempre inseguito con passione e tenacia il sogno di entrare nel mondo della carta stampata. Dagli esordi all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, commentandone gli snodi cruciali con uno stile originale e irriverente. La sua vita è costellata di soddisfazioni professionali e incontri memorabili con grandi nomi del giornalismo e della politica, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, offrendo ritratti ricchi di aneddoti. Le incursioni di Oriana Fallaci, le esibizioni canore di Eugenio Montale e le passioni culinarie di Enzo Biagi vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata tra amici. Tuttavia, non mancano i rapporti burrascosi, come quelli con Indro Montanelli e Giorgio Bocca, che saluta con una punta di malinconia come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera autobiografia, il racconto è un cammeo impreziosito da uno stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia.