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Gad Lerner

    Scintille
    Crociate
    Tu sei un bastardo
    Un violon sur le toit : tèvié le laitier
    Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
    • Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.

      Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
      4,2
    • Voyez-vous, Reb Cholem Alei'hem, si vous devez attraper le gros lot, le gros lot vous attrape. C'est comme on dit : "Quand ça va, ça court" ; pas besoin de malice, pour ça. Mais si, Dieu garde, vous n'avez pas la chance, alors vous pouvez causer et causer, ça vous sert autant comme la neige de l'hiver dernier. C'est comme on dit : "Contre un mauvais cheval, il n'y a pas de bonne raison." Mais, à rebours, tu trimes, tu t'échines, tu te couches pour mourir (à tous les ennemis d' Isroèl je le souhaite !) ; et puis, tout d'un coup, tu ne sais pas pourquoi ni comment, voilà de tous les côtés que ça vient, ça trotte, ça galope, comme on lit chez nous dans la Thorè : "Aussi longtemps que j'ai une âme dans mon corps et un sang dans mes veines, un Yid ne doit pas perdre la confiance.".

      Un violon sur le toit : tèvié le laitier
      4,2
    • Tu sei un bastardo

      Contro l'abuso delle identità

      • 220pages
      • 8 heures de lecture

      Milano, Feltrinelli, 2005, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 220

      Tu sei un bastardo
      3,3
    • Crociate

      Il millennio dell'odio

      • 181pages
      • 7 heures de lecture

      Una ricostruzione storico-sociale del movimento delle crociate che sconvolse l'intero bacino del Mediterraneo dal 1096 al 1291. Per i papi che lo promossero la giustificazione era "Deus lo vult"; per Hegel era lo Spirito della Storia che spingeva l'Europa verso l'Oriente; per altri furono la prova generale del colonialismo ottocentesco; per altri ancora furono feroci guerre d'aggressione i cui semi nefasti continuano a produrre ancora oggi atroci frutti. Gad Lerner rivisita questa pagina storica sottolineando come la stessa Chiesa abbia condannato con un importante "mea culpa" quel tragico periodo.

      Crociate
      2,9
    • Scintille

      Una storia di anime vagabonde

      • 221pages
      • 8 heures de lecture

      Gilgul, nella Qabbalah ebraica, rappresenta il movimento delle anime vagabonde che circolano intorno a noi quando la separazione dal corpo avviene in circostanze ingiuste o dolorose. I conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra possono essere così intensi da generare “scintille d’anime” dalla loro frantumazione. Lerner esplora il suo gilgul familiare, le “scintille d’anime” della sua storia personale. Suo padre Moshé porta il trauma della Galizia yiddish distrutta dalla guerra, mai davvero integrato in Medio Oriente. Enigmatica è anche nonna Teta, incompresa nella Beirut raffinata in cui è cresciuta Tali, moglie di Moshé. Anche la Beirut degli anni Quaranta, un luogo incantevole, si rivela un’illusione di felicità. La rimozione dello sterminio degli ebrei d’Europa e della Guerra d’indipendenza ha ripercussioni sulla famiglia, generando malessere e inconsapevolezza. Le anime vagabonde nel gilgul richiedono riconoscimento per trovare serenità. Il racconto si snoda da Beirut ad Aleppo, fino a Leopoli e Boryslaw, dove molti dei Lerner persero la vita, per concludersi al confine tra Libano e Israele, presidiato da soldati italiani. L’indagine sulla memoria e sui conflitti familiari diventa un viaggio nel mondo contemporaneo, segnato dalla crisi dei nazionalismi e dalla ricerca di una convivenza armonica, scavando nel passato per rivelarne l’impatto sul presente.

      Scintille