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I situazionisti

Il movimento che ha profetizzato la «Società dello spettacolo»

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Il movimento situazionista è un punto di riferimento imprescindibile dell'odierna cultura alternativa. Nato e cresciuto intorno alla rivista "Internazionale Situazionista" (1958-1969), esso può essere considerato come la più radicale e coerente manifestazione dell'avanguardia artistica e politica novecentesca. Temi quali il superamento dell'arte, la teoria critica della società e la problematica della rivoluzione hanno trovato nelle opere dei protagonisti di questa avventura, come il francese Guy Debord (direttore della rivista e figura carismatica del pensiero rivoluzionario), il belga Raoul Vaneigem, l'algerino Mustapha Khayati, l'olandese Constant, l'italiano Giuseppe Pinot-Gallizio, formulazioni esemplari che anticipano di decenni molti aspetti della sensibilità e del dibattito attuale. Mario Perniola, che seguì con estrema attenzione e coinvolgimento l'ultima fase del movimento, racconta e interpreta una storia che è diventata leggenda.

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I situazionisti, Mario Perniola

Langue
Année de publication
1998
Reliure
(souple)
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Titre
I situazionisti
Sous-titre
Il movimento che ha profetizzato la «Società dello spettacolo»
Langue
Italien
Éditeur
Castelvecchi
Publié
1998
Format
souple
Pages
123
ISBN10
8882101029
ISBN13
9788882101022
Séries
Mots clés
Art, Architecture
Titre original
I situazionisti
Évaluation
3,5 sur 5
Description
Il movimento situazionista è un punto di riferimento imprescindibile dell'odierna cultura alternativa. Nato e cresciuto intorno alla rivista "Internazionale Situazionista" (1958-1969), esso può essere considerato come la più radicale e coerente manifestazione dell'avanguardia artistica e politica novecentesca. Temi quali il superamento dell'arte, la teoria critica della società e la problematica della rivoluzione hanno trovato nelle opere dei protagonisti di questa avventura, come il francese Guy Debord (direttore della rivista e figura carismatica del pensiero rivoluzionario), il belga Raoul Vaneigem, l'algerino Mustapha Khayati, l'olandese Constant, l'italiano Giuseppe Pinot-Gallizio, formulazioni esemplari che anticipano di decenni molti aspetti della sensibilità e del dibattito attuale. Mario Perniola, che seguì con estrema attenzione e coinvolgimento l'ultima fase del movimento, racconta e interpreta una storia che è diventata leggenda.